Risparmio Energetico

 

 

EFFICIENZA ENERGETICA

Riscaldamento
Negli ultimi anni, tutti i governi hanno avviato una politica di risparmio energetico. In Italia sono in vigore "Norme in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia" (Legge n. 10 del 9 gennaio 1991) che stabiliscono e rendono obbligatorio l'isolamento termico degli edifici di nuova costruzione e promuovono quello degli edifici esistenti.
Il risparmio energetico ha due obiettivi fondamentali:
ridurre i consumi delle risorse energetiche fossili (petrolio, carbone, metano) dalle quali proviene circa l'86% del consumo primario d'energia e che possono esaurirsi in tempi molto brevi. Riducendo il consumo di questi fonti energetiche, si riduce anche la dipendenza dai paesi produttori.
ridurre l'inquinamento atmosferico per prevenire l'effetto serra dovuto, almeno per il 50%, all'arricchimento dell'atmosfera con anidride carbonica (CO2) e l'emissione di altri gas inquinanti (NOx, SOx) che si formano in tutti i processi di combustione.
Di seguito si riassumono le misure di risparmio energetico per quanto riguarda il riscaldamento:
Misure di risparmio 
Sufficiente isolamento termico dell'edificio (tetto, pareti esterne, scantinato). La trasmittanza termica U dell'involucro dovrebbe essere < 0,2 W/(m2K)
Impiego di finestre con una trasmittanza termica U < 2,0 W/(m2K). La trasmittanza U delle normali finestre con doppia lastra di vetro è di circa 2,0 W/(m2K).
In caso di aerazione dei locali, aprire le finestre interamente per breve tempo e non lasciarle semi aperte per tempi prolungato.
Chiudere le persiane (e le finestre) in estate durante i giorni molto caldi e al tramonto in inverno. Così la casa non si riscalda troppo in estate e perde meno calore in inverno.
Installazione di impianti di riscaldamento a bassa temperatura (35-55°C). I vecchi impianti funzionano invece a temperature tra 60 e 70°C.
Isolare con una fascia termoisolante i tubi in cui circola acqua calda (acqua calda sanitaria, acqua dell'impianto di riscaldamento).
Installazione di valvole termostatiche o cronotermostati programmabili sui radiatori; fissare la temperatura nei locali a 20°C durante il giorno e su 12°C durante la notte. I cronotermostati fanno questo automaticamente. 
Montare dietro ai radiatori dei pannelli di sughero rivestiti con un foglio d'alluminio. Il sughero rallenta le perdite di calore e il foglio riflette il calore verso l'interno.
Impiego di caldaie ad alto rendimento, caldaie a condensazione, pompe di calore. Le caldaie a condensazione possiedono un rendimento di 105-110% che è superiore di quelle cosiddette "ad alto rendimento" (85-90%). Sono disponibili caldaie a condensazione a metano, a GPL, a gasolio e a legna. 
 
Il rendimento delle pompe di calore  è definito dal COP (= Coefficient of performance = coefficiente di prestazione), cioè dalla differenza tra l'energia ottenuta l'energia (elettrica, gas) impiegata per il funzionamento della macchina. Nel migliore dei casi da 1 kWh elettrica si possono produrre 4 kWh di calore. Una pompa di calore produce non solo calore, ma può essere utilizzata anche per il raffrescamento estivo.
 
L'impiego di una caldaia a condensazione e di una pompa di calore conviene in sistemi di riscaldamento a bassa temperatura (40-45°C, non superiore ai 50-55°C)
Produzione di acqua calda sanitario con un collettore solare. Un collettore solari che produce acqua calda sanitaria può essere integrato anche nel sistema di riscaldamento a bassa temperatura (40-50°C).
Controllo periodico del sistema di riscaldamento (e di raffrescamento) da un tecnico specializzato.